Carcere di Caraffa, Florianova, Prešov, Slovacchia

La prigione e la galleria di Caraffa

La prigione di Caraffa è uno degli edifici storici più interessanti del centro Prešov. Questo edificio, discreto ma di grande rilievo architettonico, sorge all’incrocio tra via Jarková e via Floriánová, nelle immediate vicinanze del municipio di Prešov e a pochi passi da via Hlavná. È uno dei pochi monumenti gotici conservati della città e, al contempo, un monumento culturale nazionale con oltre cinquecento anni di storia.

Attira i visitatori non solo per il suo passato misterioso, ma anche per il caratteristico tetto a gradini, le spesse mura e gli spazi storici, che oggi sono dedicati alla cultura e alle arti figurative.

Da cantina a prigione comunale

L'edificio fu costruito tra il 1504 e il 1509 nella parte posteriore di un lotto medievale che la città acquistò dal pittore di Prešov e membro del consiglio comunale Peter Moler. Nella parte anteriore del lotto, la casa originaria fu trasformata in un'osteria comunale; oggi questa parte ospita il municipio di Prešov.

L'edificio posteriore, di nuova costruzione, serviva principalmente come magazzino per botti, vino e altre attrezzature necessarie al funzionamento dell'osteria. Probabilmente mantenne questa funzione fino alla fine del XVII secolo. Tuttavia, già i documenti d’archivio del 1530 lo menzionano anche in relazione alla prigione cittadina, il che potrebbe essere collegato alla sua posizione proprio accanto al municipio e agli altri locali amministrativi della città.

Il massacro di Prešov

La prigione di Caraffa deve il suo nome attuale agli eventi noti come il “massacro di Prešov”. Nel 1687 il generale imperiale Antonio Caraffa, in seguito a un processo straordinario, fece giustiziare 24 nobili e cittadini ungheresi accusati di cospirazione contro l’imperatore Leopoldo I.

Le esecuzioni avvenivano nei pressi del collegio evangelico, all’incirca nel punto in cui oggi si trova il gruppo scultoreo dell’Immacolata. Prima della pronuncia delle sentenze, gli imputati venivano sottoposti a interrogatori crudeli e a torture; si ritiene che una delle sale di tortura si trovasse nei sotterranei dell’odierno municipio. Il municipio e l’edificio successivamente denominato «prigione di Caraffa» costituivano all’epoca un complesso edilizio interconnesso.

Gli imputati nel caso Caraffa sono stati davvero detenuti in quell’edificio?

Nonostante il nome comunemente in uso, non è del tutto certo che i prigionieri di Caraffa nel 1687 fossero detenuti proprio in questo edificio. Le fonti storiche non forniscono prove inequivocabili e le opinioni degli esperti sono divergenti.

In quel periodo, le principali prigioni cittadine si trovavano soprattutto nelle torri delle fortificazioni cittadine. Tuttavia, poiché durante il processo straordinario di Caraffo furono arrestate circa un centinaio di persone, gli storici ammettono che una parte degli imputati potesse essere stata temporaneamente rinchiusa anche nei locali adiacenti al municipio. Il nome «Prigione di Caraffo» è quindi soprattutto un ricordo di uno degli eventi più tragici della storia di Prešov, non una conferma incontrovertibile della funzione originaria dell’edificio.

Armeria, magazzino e prigione

Nel corso dei secoli successivi, la destinazione d'uso dell'edificio cambiò più volte. Secondo i documenti conservati, qui venivano custoditi i pesi e le misure di controllo della città e, per un certo periodo, l'edificio fu utilizzato anche come armeria.

Risale al 1864 il progetto di ristrutturazione dei locali per trasformarli in un carcere comunale con cinque celle, una sala per le donne e l’alloggio del carceriere. Tuttavia, secondo successive ricerche storico-monumentali, non tutti gli interventi edilizi previsti furono effettivamente realizzati. Nelle fotografie d’epoca risalenti alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo si possono notare, lungo le mura esterne, anche piccoli negozi affacciati su via Floriánova.

L'archivio comunale e le scoperte emerse durante la ricerca

All'inizio del XX secolo, nell'edificio si iniziò a conservare la documentazione comunale. Dopo i lavori di ristrutturazione effettuati nella seconda metà del XX secolo, il piano superiore fu adibito a archivio comunale e a ufficio di registrazione, collegati al municipio.

L'edificio è stato sgomberato nel 2007 e le successive ricerche storico-architettoniche hanno portato alla luce diverse scoperte degne di nota. Gli esperti hanno individuato strutture edilizie più antiche, che suggeriscono che una parte dell’edificio potesse inglobare una casa a torre ancora più antica.

Nella mansarda sono state scoperte una postazione di tiro e la cosiddetta “cucina nera” – un locale senza finestre con un focolare aperto collegato direttamente al camino. Queste parti, tuttavia, non sono solitamente accessibili al pubblico.

Il misterioso „bunker“ e gli elementi storici conservati

All'interno sono stati conservati gli stipiti storici delle finestre e il portale risalente alla fine del XVI secolo, attraverso il quale originariamente si accedeva al piano superiore tramite una scala esterna.

Una particolarità dell'edificio è il cosiddetto bunker, un locale chiuso privo delle classiche finestre e porte, nel quale è possibile sbirciare dal primo piano. Al suo interno si trovano una scala di legno, alcune travi di legno e un frammento di una vecchia toilette. Si ipotizza che lo spazio potesse essere stato allestito come rifugio durante la Seconda guerra mondiale.

Anche questi dettagli conferiscono alla visita guidata dell’edificio un’atmosfera di mistero e ricordano quante funzioni diverse abbia svolto nel corso dei secoli.

La trasformazione di un edificio storico in una galleria

L'ampia ristrutturazione della prigione Caraffka è stata effettuata da novembre 2010 a febbraio 2012. L'edificio restaurato è stato inaugurato solennemente il 1° marzo 2012 e da allora ospita la Galleria comunale Caraffka, gestita dal Parco della Cultura e del Tempo Libero di Prešov.

L'edificio storico si è così trasformato in uno spazio culturale vivace, in cui si tengono mostre di artisti sia professionisti che dilettanti, vernissage, laboratori creativi, conferenze, seminari, presentazioni di libri, concerti da camera e programmi rivolti alle scuole e alle famiglie con bambini.

La galleria è inoltre collegata al festival di strada “Prešovský Montmartre” e ad altri eventi che animano il centro storico della città.

La prigione di Caraffa oggi

Attualmente la prigione di Caraffa non funge né da carcere né da archivio, ma da galleria comunale e spazio dedicato ad attività culturali, educative e comunitarie. I visitatori possono ammirare mostre temporanee di arte figurativa e allo stesso tempo esplorare gli spazi autentici di uno degli edifici più antichi di Prešov.

Grazie alla combinazione di architettura storica e arte contemporanea, la prigione di Caraffa è uno di quei luoghi che offrono molto più di una classica visita a una galleria. L’edificio stesso è infatti un importante reperto e una testimonianza dello sviluppo della città dal tardo Medioevo fino ai giorni nostri.

Fonte: OOCR RŠ
fonte delle foto: OOCR RŠ

Mappa

Galleria

Informazioni

La prigione di Caraffa si trova nel centro storico di Prešov, in via Jarková 28/A, proprio accanto al municipio e a pochi minuti a piedi da via Hlavná, dalla Concattedrale di San Nicola e dalla Fontana di Nettuno.

Questo imponente edificio gotico con frontone a gradini non è più utilizzato né come carcere né come archivio: oggi ospita la Galleria comunale Caraffka. Qui si tengono mostre d’arte, vernissage, laboratori creativi, conferenze, concerti da camera e altri eventi culturali.

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