Sulle tracce delle guerre: la Valle della Morte e l’operazione dei Carpazi-Dukla

Il nord-est dello Šariš oggi appare tranquillo: verdi vallate, piccoli villaggi, chiese in legno e strade che si snodano ai piedi del passo di Dukla. Basta però guardare con un po’ più di attenzione per rendersi conto che il paesaggio è letteralmente costellato di tracce delle guerre. Cimiteri militari, monumenti commemorativi, carri armati, trincee e storie di soldati caduti ricordano che proprio da queste parti si sono svolti alcuni dei combattimenti più duri di entrambe le guerre mondiali sul territorio dell’odierna Slovacchia. Partite quindi con noi Sulle tracce delle guerre nel nord-est dello Šariš.

Il percorso ci condurrà dalle discrete tombe militari di Krajné Čierne, passando per Ladomírová, fino alla Valle della Morte, dove nel 1944 si svolsero i sanguinosi combattimenti dell’operazione dei Carpazi-Dukla. Lasciatevi ispirare da questo percorso di storia bellica e seguite le tracce delle riprese dei nostri nuovi video, che fanno parte di ribranding in occasione del 10° anniversario dell’OOCR Regione di Šariš.

Krajné Čierno e la sua storia

Partiamo con calma dalla regione e cominciamo dal paese di Krajné Čierno. Questo piccolo paese nel distretto di Svidník custodisce tracce della storia bellica proprio nel cimitero locale, che si trova proprio accanto alla chiesa di legno Tempio di San Basilio il Grande, che nel 2000 la fondazione World Monuments Fund (Fondazione per i monumenti del mondo) ha inserito nell’elenco dei cento monumenti più a rischio del mondo. Durante la seconda guerra mondiale, nei combattimenti per il passo di Dukla, sia il paese che la chiesa subirono gravi danni. Nel cimitero adiacente alla chiesa si trovano 4 tombe di soldati caduti nella prima guerra mondiale, nelle quali sono sepolti in totale 5 uomini. I loro corpi furono rinvenuti su terreni privati nel villaggio, poi riesumati e trasferiti al cimitero locale.

Ladomírová: testimonianze della guerra e patrimonio dell'UNESCO

Da Krajné Čierna ci spostiamo nel vicino paese di Ladomírová, anch’esso legato alla Prima guerra mondiale. Ne è testimonianza il cimitero militare dei soldati sconosciuti della Prima guerra mondiale, dove sono sepolti 270 soldati.

Nel paese si trova anche una chiesa in legno Chiesa di San Michele Arcangelo, iscritta dal 2008 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. L’architettura della chiesa combina elementi delle tradizioni lemkica, russo-bizantina e dei Carpazi orientali, conferendole così un’identità architettonica unica.

A far parte del complesso c'è anche un campanile in legno a struttura a pilastri, situato sul lato sud della chiesa. La sua storia è legata anche a un importante monastero dotato di tipografia, fondato qui dopo la rivoluzione del 1917 da monaci ortodossi russi e ucraini. Il monastero divenne un centro spirituale e culturale, ma fu distrutto dopo la seconda guerra mondiale. Anche la chiesa stessa subì dei danni, che però furono riparati e, nonostante questi eventi, gran parte dell’aspetto storico della chiesa è stato preservato.

La Valle della Morte presso Svidník

Ci spostiamo verso la città Svidník, ma non entreremo nella città vera e propria. All’incrocio svolteremo in direzione del paese di Kapišová, poiché la nostra meta sarà il complesso del campo di battaglia naturale di Dukla denominato Valle della Morte.

La Valle della Morte è un’area storica nel distretto di Svidník, dove durante la seconda guerra mondiale, nell’ottobre 1944, si svolsero i sanguinosi combattimenti dell’operazione dei Carpazi-Dukla. Si trova nella valle del torrente Kapišovka e si estende tra i comuni di Dlhoňa, Dobroslava, Havranec, Kapišová, Kružlová, Nižná Pisaná, Svidnička, Vápeník e Vyšná Pisaná.

Dal 21 al 27 ottobre 1944 qui si svolsero aspri combattimenti tra le truppe sovietiche e una divisione tedesca, nell’ambito dell’operazione dei Carpazicon l’obiettivo di liberare la Cecoslovacchia dalle truppe naziste. I combattimenti furono caratterizzati da ingenti perdite da entrambe le parti, dal clima autunnale avverso e da un terreno fangoso e impervio, che rallentava l'avanzata dei carri armati e della fanteria. Complessivamente caddero fino a 11.000 soldati, di cui circa 5.000 sovietici.

Monumento a TARAN

Dopo l’incrocio ci fermiamo presso il Monumento centrale ai carri armati, il cosiddetto monumento TARAN. Il monumento è dedicato ai carri armati che hanno preso parte ai combattimenti nell’ambito dell’operazione dei Carpazi-Dukla. In essa furono impiegati oltre centoventimila soldati alleati, contro i quali si schierarono circa centomila tedeschi nei passi di montagna ben fortificati.

Sulle tracce dei carri armati e dei duri combattimenti

Proseguiremo il nostro percorso passando per Kapišová, dove si trova il monumento dedicato all’ufficiale sovietico Pavel Andrejevič Tolstel, caduto durante i combattimenti del 1944. Il monumento è stato restaurato nel 2021 e nelle sue vicinanze sono esposti due carri armati T-34-85.

Da Kapišová ci sposteremo alla Valle della Morte, nei pressi di Nižná Pisana. Qui si trova un’installazione unica nel suo genere composta da otto carri armati T-34, che ricorda i combattimenti dell’operazione dei Carpazi-Dukla. L’area comprende anche monumenti commemorativi, trincee, pannelli informativi e una torre panoramica alta 13,5 metri a forma di cartuccia del fucile modello 24, costruita nel 2021. Dalla sua sommità si gode di una vista panoramica sull’intera valle e sui dintorni del passo di Dukla. Il luogo è raggiungibile a piedi, in bicicletta e in auto.

Seguendo le tracce della storia militare, potete proseguire verso Vyšná e Nižná Pisana, dove si trovano altri carri armati T-34, oppure passare per Svidnička fino a Vápeník, dove troverete altri reperti militari.

Oggi la regione della Valle della Morte appare tranquilla, ma proprio qui, nel 1944, si svolsero aspri combattimenti. I monumenti commemorativi, i cimiteri militari, le trincee e i carri armati ricordano non solo lo svolgimento della guerra, ma soprattutto le persone che per essa hanno pagato il prezzo più alto.

Non ci incamminiamo sulle tracce delle guerre nel nord-est dello Šariš per ammirare la guerra, ma per comprenderla meglio. E forse, osservando l’odierno paesaggio sereno, potremo renderci conto un po’ di più del valore della pace, che oggi diamo per scontata.

Fonte: OOCR RŠ
Fonte delle foto: OOCR RŠ

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