autore: Roland Schimmelpfennig
„Sai com’è: accendi la radio e proprio in quel momento parte una canzone che ti fa venire il sorriso.“
Sono le 8:51 alla stazione ferroviaria. Un gruppo di persone del tutto normali, in una normale mattina di settembre, sta andando al lavoro. Oppure sta viaggiando verso qualche destinazione. Famiglie, studenti, operai, pendolari, turisti. Quella mattina la vita è perfetta e triste allo stesso tempo. Nella testa di ognuno risuona la propria canzone. È come se all’improvviso suonassero cento canzoni. Quasi tutti i posti nel vagone sono occupati. Pochi minuti dopo – sono le 8:55 – alla cameriera Sally sfugge di mano una tazza di caffè e il mondo va in frantumi. Cosa può succedere in un solo secondo prima che tutto cambi per sempre?
«100 canzoni» è una partitura teatrale che racconta l’istante che precede la svolta. Sulla fragilità di un mondo che sembra ancora scontato. Un insieme di voci ricostruisce frammenti di una mattina – canzoni alla radio, pensieri casuali, piccoli gesti, desideri e sogni di passeggeri ignari – e ne compone una mappa della realtà che tra poco andrà in frantumi.
Ma come si fa a descrivere l’indescrivibile? Frammenti di storie,
Fonte: Pútač.sk












